Due bei film: “The artist” e “Midnight in Paris”
Oggi sono entrato al cinema alle 16.00 e ci sono uscito alle 19.30. 3 ore e mezzo bem passate, mi hanno messo di buon umore.
Il primo film che ho visto è stato “The artist“. Un film in bianco e nero. E muto. Ma girato nel 2011. Sulla carta si può pensare sia un film per cinefili, un polpettone per intellettuali o amanti della storia del cinema. Non è così, è invece un bel film accessibile a tutti, divertente, creativo. Assolutamente, non è noioso. Grandissimo Jean Dujardin, l’attore protagonista. Gli appassionati di cinema avranno pane per i loro denti con questo film, con citazioni cinematografiche e scene, secondo me, ispirate a Quarto potere (la colazione con la moglie, il controluce nella sala proiezioni, quando il produttore fa vedere cosa è il cinema sonoro) ed altre pellicole famose (…Griffith). Mi hanno colpito molto alcune scene, come quando la ragazza protagonista, Peppy Miller, infila la manica nella giacca di George Valentin, o la scena onirica dell’incubo “sonoro”.
Per chi vuole approfondire, qui anche un backstage del film.
Il secondo film che ho visto è la storia parigina di Woody Allen. “Midnight in Paris” sottolinea quando Parigi possa farti viaggiare indietro nel tempo e ispirarti per scelte future. L’attore protagonista, Owen Wilson, non mi è piaciuto molto, ma in generale la coralità del cast è buona. Storia semplice e geniale, tra vari interrogativi e temi, il film traccia progressivamente i confini tra chi vuole vivere circondato dalla cultura, da sognatori e dal romanticismo (come di chi ama camminare sotto la pioggia) e chi abbraccia il consumismo, il nozionismo sterile, la concretezza.
Parigi è ripresa con ottima fotografia, l’inizio del film mi ha ricordato le inquadrature fisse di “Manhattan”, altro film di Allen.


