Riassunto di 42 anni


Io ad 1 anno
Io ad 1 anno

Sono nato a Lucca (Toscana – Italia) il 3 maggio del 1969. Inizio a viaggiare a 7 mesi: la mia mamma Nicolette e il mio papà Sergio mi fanno visitare l’Olanda, dei miei nonni e di tutti i parenti materni. Li, secondo usanza, un neonato è sistemato fuori casa per una mezz’ora, con temperature abbondantemente sotto i -10, per rafforzare la tempra. La leggenda narra che anche io vengo sottoposto a questo “debutto” in società olandese, ben infagottato, con il mio papà preoccupatissimo, che mi osserva dalla finestra di casa, dicendo “O mi muore ora o non mi muore più”. La propensione a provare cose nuove e curiose per il mondo forse ha avuto l’inprinting quella volta. Dei miei primi anni di vita ricordo diversi bei viaggi, il bagno Savoia con i Betti e i Pacini (Ara, Jessica e “Tarzan”). Ricordo la scuola elementare Villa Gioiosa, partite a pallone con il mio fratello Carlo Andrea in giardino, Jeeg Robot d’acciaio, Goldrake, che “sentinella lui ci faaaaa”.

Nel 1980 faccio le elementari alla Carducci e il compagno di classe Toto mi coinvolge a giocare a pallacanestro. Per 5 anni faccio parte della Pallacanestro S. Donato.

Nel 1983 entro al Liceo Scientifico Vallisneri, e ci sto per 6 anni. Vengo bocciato per ben due volte (ZX Spectrum, piste Polistil, la musica, mi destano più interesse di declinare “rosa, rosae, rosarum”) … ma ricupero terza e quarta in un solo anno al Liceo Esedra. Nei week end racimolo qualche soldarello come cameriere per il catering di Villa Mansi.

Dopo l’esame di maturità, con un sudato ma meritato 36, approdo alla facoltà di Legge, a Pisa. La mia media é di 2 esami all’anno. Obiettivamente é poco, anche se tra questi c’é compreso il massiccio “Diritto privato”, riuscito al primo tentativo. Ma l’università per me é un parcheggio, in attesa di idee migliori. Già… quali?

Nel frattempo faccio con impegno l’arbitro di calcio (per 4 anni) assieme a “Torz”, Betti, “Pammino”, “il Kenzo”, Martini ed altri. Frequento un gruppetto di amici derivato da ex compagni di liceo. Ci sentiamo uniti e ci diamo nomignoli come “i duri e puri”, “the monolith”, etc..

Con loro, belle vacanze estive all’Isola d’Elba, in Sicilia, in Olanda, a Barcellona,Parigi, isole Greche, Corsica, e pizzate al sabato sera, con “computerino alla mano”, come recitava una canzoncina composta al tempo.

Suonando allo ZIg-Zag, con i Pigreco
Suonando allo ZIg-Zag, con i Pigreco

In quel periodo, grazie a un idea con Alessandro Citti, nascono nel 1990 i Pigreco, un gruppo di rock blues: io alla chitarra ritmica, l’indimenticabile “Pippo” Marco Giovannelli alla chitarra solista, Alessandro al basso e voce, Andrea Graunar alle tastiere, Stefano Carrara on the drums…

Mi ci dedico per 5 anni, suonando in vari locali della Toscana. Dal primo concerto al Café Voltaire, dove arriva sul finale la polizia per il volume esagerato che i vicini lamentano, al mitico Zig-Zag a Montramito (foto, 1990), passando per il ritrovo clou della Lucchesia di quei tempi: Orazio.

A 25-26 anni volto capitolo: mi distacco dal gruppettino liceale, chiudo con i Pigreco, inizio con il teatro (nella compagnia “Attori per caso” e in quella della Cuomo), faccio il servizio civile presso l’Anffas, in una casa famiglia di ragazzi con problemi mentali. Un bell’anno, dove conosco belle persone ed esperienze che credo mi fanno maturare. Finito quest’anno, parto 3 mesi per Londra, dove trovo lavoro nel pulire un College a South Kensington. E’ il 1997, ho in mano la mia prima videocamera (vendutami dall’amico Claudio) e giro il mio primo documentario. La Principessa Diana muore e io vedo il suo funerale che passa per le vie piangenti di Londra.

Burocraticamente risulto ancora uno studente di Legge a Pisa, ma l’anno successivo abbandono definitivamente, con grande rabbia del mio papà. Termino anche di arbitrare. Passo in una selezione per un corso di grafico pubblicitario a Firenze… ma non ho le idee ancora chiare e decido di viaggiare ancora. Vedo nel mestiere di animatore turistico il mezzo per farlo, e penso che sarò facilitato con le esperienze di teatro, del gruppo musicale, dei corsi di vela in cui partecipai a 16-17 anni. Voglio vedere più in la di Lucca, capire se esistono cose diverse, magari conosco una ragazza interessante con cui pianificare qualcosa.

Così nel 1998 passo 7 mesi a Sharm el Sheik e 2 mesi e mezzo alle Seychelles, vedo posti meravigliosi, conosco persone che pensano diverso, da direttori di giornali a ex soldati della Legione Straniera. Imparo a fare le immersioni, esperienza molto bella, con le istruzioni di un paracadutista estremo, Renato del Camel Dive.

Dopo 9 mesi torno a Lucca con i miei genitori e dopo un piacevole isolamento in casa di 2 mesi con Tomb Raider 2, Resident Evil 2, Fifa 99 (alla PlayStation 2), mi presento all’agenzia di Viaggi Tam Tour in cerca di lavoro. Divento accompagnatore turistico per “vagonate” di americani. Con i soldi guadagnati decido di comprarmi un buon computer, con Windows 98. All’inizio non ci capisco nulla ma grazie alla pazienza di Alessandro (ex Pigreco), lentamente apprendo. Da li, l’idea di montare i miei video, ma anche costruire siti internet assieme ad Alessandro e a Luca. Nel 2000 trovo lavoro per 6 mesi nell’agenzia di pubblicità Pegaso di Lucca e poi a Firenze, presso il portale internet Supereva, come editor di pagine web. Qui il mio primo lavoro con contratto a tempo indeterminato.

Nel tempo libero divento “centauro” con una Aprilia Pegaso e animo le serate nelle piazze di Lucca con il karaoke del Giocantando, assieme agli amici Barsotti e Balducci, fino all’apice, presentando la festa del Comune di Lucca di capodanno 2003, in Piazza Napoleone, davanti a 6000-7000 persone.

Inizio anche a studiare cinema, nel 2004. In questi anni, nelle vacanze estive, viaggio a lungo raggio: a Cuba (2001), in Rwanda (2002 e 2004), dello Stato dell’Acre in Brasile (2003). Un tipo di vacanza per conoscere il lato povero del mondo, un “coperchio” che mi fa paura aprire ma che mi incuriosisce. Ne rimango colpito e decido che non posso rimanere indifferente dopo quello che ho visto.

Nel 2005 chiedo un anno di aspettativa da superEva-Dada S.p.A., e sono inviato come missionario laico dalla Diocesi di Lucca in Rwanda, per insegnare informatica.

Anno bellissimo (in cui scrivo “Diario di un anno in Rwanda), imparo il francese e riprendo il mio inglese; apprezzo molto il rapporto con gli alunni, bella la convivenza in Rwanda assieme a Carla Frediani e Marco Francesconi, nella missione di Nyarurema.

Nel 2006 rientro in Italia, il lavoro a superEva-Dada mi sembra adesso senza senso. Decido quindi di licenziarmi per avere il tempo di trovare un lavoro più utile socialmente.

10 piccoli ciondoli
Realizzazione del corto “10 piccoli ciondoli”, al Villaggio del Fanciullo, Lucca

Nella metà del 2006 vinco un premio al Festival di cortometraggi Visionaria, inizio delle attività video con il Villaggio del Fanciullo (foto) e con la struttura di S. Francesco a Lucca. Continuo a fare corsi di cinema e conosco Nadir, ragazza brasiliana, in visita a Lucca, presentatami da Don Luigi, un amico missionario. I piani cambiano di nuovo e alla fine del 2007 io e Nadir ci sposiamo in Brasile.

Decido di stabilirmi in Acre, dove lei vive. Penso che in Italia non ci siano molti sbocchi per quello che voglio fare: comunicazione visuale, magari con una vena sociale. Oppure capisco che sono incline ad insegnare, come ho provato in Rwanda la prima volta.

Nel 2008 riesco nella mia idea: con il progetto Curta Jovens, finanziato dalla fondazione culturale dello Stato dell’Acre, insegno e produco video com alunni delle scuole statali. A volte collaboro professionalmente con terzi (agenzie di pubblicità, Amministrazioni Comunali, televisioni private). Poi frequento determinato l’università qui in Acre, il corso di Pubblicità, per dare più sostanza ad un futuro da professore o professionista nella comunicazione audio visuale. Il marketing di tipo 3.0, orientato ai valori umani e alla crescita di un brand, scopro mi interessa molto.

Io, Nadir e Nellie
Io, Nadir e Nellie

Dal 2010 nuova sfida: fare il papà. Nasce Nellie il 10 agosto, figlia di Nadir e, citando vari soprannomi che mi sono stati dati, del “Biscione”, del “Piccione”, “Nicolone”, “Spielberg”, “il Professore”, etc… Nel 2011 faccio le pratiche per chiedere la naturalizzazione in Brasile. Senza perdere la cittadinanza Italiana. Un segnale che il mio progetto di vita in Brasile è più concretamente a lungo termine, senza comunque perdere contati e radici con l’Italia.

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