Solitudine in Brasile


Da un commento che ho fatto sul sito vivereinbrasile.com, riscrivo meglio quanto detto.

Sembra un controsenso, ma io sto soffrendo di solitudine qui in Brasile. In Acre, Stato a nord-ovest.
Se non fosse per mia moglie, mia figlia, la volontà di finire gli studi di comunicazione e marketing, avrei provato già ad andarmene in qualche altre regioni del Brasile, più vicine al mio modo d’essere, assieme alla famiglia.

In 4 anni e mezzo di Acre, le conoscenze valide che ho fatto sono risicate. Ho difficoltà a trovare una persona che parli di cose che mi interessino. Non mi interessa commentare le tenovelas (per me, sono un impoverimento celebrale), non mi interessa il calcio, non mi interessa imbastire conversazioni sulla birra, non mi interessa fare fofoca (spettegolare). Parlar bene …della Coca-cola o di americanate. Non mi interessa sentire discorsi e opinioni copiate, riciclate. Se chiedo cosa sia il Louvre, chi sia Salvador Allende, chi sia Woody Allen… non incontro facilmente persone  che lo sappiano. Di avvenimenti o politica internazionale pochi sono interessati, di quella brasiliana l’interesse maggiore che incontro è criticare genericamente o manifestare la propria delusione. 

Non trovo persone che commentano il cinema dei fratelli Dardenne, o qualcosa della Nouvelle Vague. Se chiedo, anche a persone del settore, se hanno gradito un film, la risposta è “legal” (in toscano sarebbe “ganzo”), “adorei”, senza spendersi minimamente in un punto di vista più approfondito. Fuori dal Brasile ho amici che come mi raccontano di un film, mi incantano e mi fanno venire la voglia immediata di vederlo. Qui: non ricordo sia successo.
Mi interessano persone che parlino di se stesse, di una propria passione, anche la più cretina ma personale. Persone curiose mentalmente.
A teatro passano cose abbastanza sempliciotte e l’unico cinema di Rio Branco mi dicono che scarica film da internet per proiettarli poi in sala. Per questo, mai azzardato ad entrarci. Ora è arrivato lo shopping, con dei cinema: qualcosa migliorerà.

Fare passeggiate nella natura, per svago? Decisamente troppo caldo, come fare passeggiate in Italia alle 2 del pomeriggio di agosto. Un cosa positiva: questo mi fa leggere più libri e stare in casa con la famiglia.

In Acre si trova lavoro principalmente per amicizie o agganci. Chi lavora stabilmente non è interessato a migliorarsi tecnicamente ma solo ad ampliare il proprio circolo sociale e di appoggi. Chiaro che esistono delle eccezioni, ma la maggioranza, secondo il mio punto di vista, é questa.  Difficile seguire qui il consiglio di Antony Robbins (coach personale di 3 Presidenti USA): ” cercatevi dei buon maestri” , “andate alla ricerca di uomini importanti che siano di esempio ai valori e obbiettivi che sono anche i vostri”.
Farsi pagare spesso è più faticoso che eseguire il lavoro stesso. Qualcuno mi dirà: “é così anche in Italia”. Io rispondo: “qui, di più”. 

Tutto questo rafforza ogni giorno il mio obbiettivo dopo la laurea, a fine 2012: trovare lavoro e cambiare zona del Brasile. Grazie a Dio, mia moglie è aperta alla possibilità. La zona sud e le coste del nord sono le mie mete.

Al mio commento sul sopracitato sito, risponde cortesemente il proprietario, dopo poco. Riporto:

Caro Nicola, 
 se non sei un antropologo o un naturalista non so cosi si stai a fare in Acre . Immagina che il Brasile ha poco più di 500 anni e l’Acre solo 50 anni : è stato fondato nel 1962 .

Il nome “Acre” ricorda l’ultimo avamposto crociato in Terra Santa.
Luiz Galvez Rodrigues de Aria fu a capo della spedizione che tra il 1899-1900 cercò di sottrarre il territorio dell’attuale Acre alla Bolivia. Egli si dichiarò poi presidente della Repubblica di Acre, la quale fu sciolta nel marzo 1900. Malgrado un nuovo tentativo indipendentista (seconda repubblica dal novembre al 24 dicembre 1900), Acre rimase parte della Bolivia fino al 1903, quando il Brasile decise di acquistare il territorio in seguito ad un accordo diplomatico (questo dopo aver fomentato una guerra secessionista contro le autorità boliviane). Trasformato in territorio federale il 25 febbraio del 1904, Acre divenne uno stato federale nel 1962.

Se non hai motivi particolari come fazende o miniere da quelle parti ti consiglio di rercarti un altro posto. Posso garantirti che il Brasile non è tutto così 🙂

2 comentários sobre “Solitudine in Brasile

  1. eh va be,pero ti sei fatto fotografare con una donna nuda.Su con la vita,sei giovane,hai inboccata una strada,e bisogna andare in fondo,poi cercherai altre strade o stradine,essenziale è di restare ottimisti ed avere ben in testa cosa voi per te e la tua famiglia,non demordere mai.poi ne parliamo.un bacione speciale tu MA

    1. Dove è la donna nuda? Ah.. la colazione di Monet.
      Si, almeno fino alla fine del 2012 boccie ferme in Acre, c’ho da finire l’università.
      Ciao, grazie.

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