Festa o Rammarico: Sfida di Canzoni nel Mondiale in Brasile


fotocopaI campionati del mondo di calcio in Brasile sono anche una sfida tra brasiliani entusiasti e brasiliani critici dell’evento.

I paradossi del Brasile si possono sentire musicalmente, tra due tipi di canzoni dedicate ai campionati del mondo 2014: da un lato chi ineggia a momenti di festa e unione (musica ufficiale della Fifa o musica della rete Globo), dall’altro chi invece denuncia, con approccio satirico, questo evento sportivo come un ennesimo tentativo dei potenti di gettare fumo negli occhi al popolo brasiliano.

Primo blocco di canzoni. Mondiali = festa per tutti.

Secondo blocco di canzoni. Mondiali= corruzione, spreghi, rammarico.

Secondo me l’ultimo video ha dei passaggi di testo geniali (aimè, non c’è la possibilità dei sottotitoli, per chi non sapesse il portoghese) e tra i due blocchi ritengo che la creatività sia più presente nel secondo, dei “critici”. Io mi schiero con loro.

Per chiudere, un video che “tarocca” la versione della Globo…

Le migliori città per vivere in Brasile, secondo me.


Stanco di vivere in Acre – stato Brasiliano che può piacere a chi è fazendero o biologo, ma che in me non ha mai trovato un grande appeal – ho cominciato a ricercare nuovi posti in Brasile dove poter trasferire “armi e bagagli”.
Da uomo di marketing, ho fatto prima ricerche com l’indice di sviluppo umano delle varie città in Brasile e valutato il tipo di clima più congeniale alla mia famiglia.

Iniziale piano di viaggio

Iniziale piano di viaggio

Ho pianificato un viaggio questo agosto 2013, che ho chiamato Look&Choose Tour, per visitare direttamente alcuni di questi posti. Ho escluso Porto Alegre (bella città), perchè l’avevo già visitata 3 anni fa, ed altre città che non avrebbero ottimizzato spostamenti lineari. Alla fine, in 17 giorni ho potuto vedere: Florianopolis, Joinville, Curitiba e São Paulo. Viaggiando da solo, mi sono avalso di Couchsurfing, il sito web nel quale si può trovare ospitalità gratuita: è stata un ottima risorsa che mi ha fatto conoscere persone interessanti.

Ritornato in Acre, ho relazionato Nadir, la mia sposa, sul viaggio: ho redatto la mia classifica di città più appetibili per un trasferimento.

1) Curitiba – il clima tende al freddo la sera/notte; é una grande città dalla connotazione europea, lavoratrice, organizzata, pulita. Non ho riscontrato gente “chiusa”, come qualcuno dice. Spazi urbani con parchi molto attraenti. L’aria è ottima da respirare. Strategicamente in mezzo e vicina a San Paolo, Florianopolis e mare. Secondo me Curitiba ç ala città più italiana del Brasile.

2) Florianopolis – la città è su un isola com paesaggi e spiagge bellissime, ma forse l’estate ha temperature un pò troppo afose per i miei gusti e diventa disorganizzata per il grande afflusso di turisti. L’isola unisce aspetti da “interior do Brasil” (campagna) con zone, piene di palazzi lato mare, tipo Maimi. La città vive prevalentemente di servizi, pochissima industria: l’aria è ottima da respirare.

3) Joinville – sembra un grande quartiere di Monaco di Baviera, sicuramente è organizzata, la chiamano la città delle biciclette. Facile fare una gita al mare, che è vicino. Piove troppo spesso però. Non mi ha colpito più di tanto. Strategicamente in mezzo alle capitali Curitiba e Florianopolis.

4) Porto Alegre. Organizzata, non da l’idea di essere tutta palazzi e cemento. Popolo molto educato. Ma l’essere troppo al sud non è per me strategico, preferisco città più vicine a S. Paolo, dove tutto succede per il Brasile. Anche il possibile clima freddo, mi ha dato dubbi su quanto mia moglie Nadir si sarebbe potuta adattare.

5) São Paulo – qui c’è tutto, ma il problema della mobilità urbana non è da sottovalutare. Io c’ho messo 3 ore per tornare a casa di autobus alla sera. Per diventare stressati é una buona città…

Prima tappa del viaggio: Florianopolis, capitale dello Stato di Santa Caterina

Prima tappa del viaggio: Florianopolis, capitale dello Stato di Santa Caterina

Spero che queste mie personali valutazioni possano orientare altre persone e che attivino qui uno scambio di commenti.

O vídeo curriculum


post_PTNo mercado do trabalho da Europa e Nord America é na moda apresentar-se com um breve curriculum video (máximo 3 minutos). Nesse instrumento de personal branding precisa responder a 5 perguntas, quase jornalísticas:

  • quem sou ,
  • de onde venho,
  • o que me move,
  • o que fiz,
  • a disponibilidade.

Se o curriculum impresso permanece clássico e formal, o curriculum video pode ser diferente, um pouco mais dinâmico e criativo, como explicam também aqui.

Procurando no Youtube, encontrei pouquíssimos brasileiros apresentado-se assim.  Dessa forma, resolvi dar um exemplo, produzindo meu primeiro vídeo curriculum como analista de comunicação e marketing.
Boa-visão!

 

And if you speak English (thanks United States, you’re the fourth country which most visit my blog) here you are your video curriculum version.